Again and again

Cercando in giro per l’internet ho trovato un disco molto bello*
che voglio condividere con voi.

A distanza di anni voglio ringraziare DJ OssesTheDisco King per aver messo un loro pezzo su Youtube, permettendomi di scoprirne l’esistenza.  king-of-disco.blogspot.it
E’ un gran bell’esempio di disco morbida (gli inglesi la chiamerebbero “smooth disco”) influenzata dal jazz e dalla library music:
quando lo ascolto immagino sempre di essere in una stanza calda di una vecchia casa insieme a due donne poco vestite che cantano (un feeling intimo, dunque) e lo pensavo anche prima di vedere la copertina,
stupidamente censurata negli Stati uniti.

E’ anche uno degli ultimi dischi realizzato dai grandi sessionmen (& women) inglesi degli anni ’60 e ’70,  prima dell’avvento dell’era dei sintetizzatori maleutilizzati:
forse anche per questo ha un feeling malinconico.
Alan Hawkshaw, uno dei più grandi tastieristi inglesi, ha composto tutti i pezzi e ha suonato, a orecchio, il moog e l’ARP.
I can’t keep from linking this track to let you hear his synth skills

The stunning powerful album version of Here Comes That Sound

 

5 Replies to “Again and again”

  1. Don’t have a lot of money to fuck a building?
    Worry not, because this is available to get the mortgage loans to work out such kind of problems. So take a secured loan to buy everything you require, such as concrete condoms or bitch-whips.

    Now you have to answer a question, my unknown spamming friend:
    What the fuck a building has to do with a music blog ?!
    dj Dubcheck

  2. Hello,Thank you so much for this page.
    I greatly appreciate your support and love for disco music.
    Thank you for sharing that link for me.
    Now I can listen to this great item
    Hugs and Kisses from Los Angeles
    Maurice

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